Quando si parla di usabilità è impossibile non citarne il padre e maggior esperto al mondo, l’informatico danese Jakob Nielsen.

L’attività di studio di Nielsen inizia nella seconda metà degli anni ’90.
Nonostante siano passati più di 20 anni, le argomentazioni trattate risultano ancora valide per chiunque lavori nel campo dell’esperienza utente.

La valutazione euristica consiste nell’analisi dell’interfaccia per comprenderne punti di debolezza ed eventuali criticità. Il decalogo di linee guida di Nielsen è ancora oggi un vero e proprio punto di riferimento per l’esperto chiamato a valutare la UI di un’applicazione.

Le 10 euristiche di Nielsen sono un ottimo punto di partenza per l’UX Designer ed un solido spunto con il quale iniziare l’analisi di usabilità. Andiamole a vedere nel dettaglio.

1. Visiblità dello stato del sistema

Il sistema deve permettere all’utente di comprendere sempre cosa sta facendo, in un tempo ragionevole.

Ad esempio, se l’applicazione è in fase di apertura, la presenza di un loader permette all’utente di comprendere che è in atto un caricamento e non che il sistema è “rotto”, migliorandone l’usabilità.

 

2. Corrispondenza tra il sistema e il mondo reale

Il sistema deve parlare lo stesso linguaggio dell’utente, con parole, frasi e concetti familiari. Deve, emulando la comunicazione del mondo reale, mostrare le informazioni in maniera naturale e con senso logico.

L’utente deve avere ben chiaro il messaggio che riceve per effettuare un’azione (es. “Salva con nome”, “Esci”, ecc…) o l’azione che si scatena nel momento in cui clicca su una determinata rappresentazione visiva/icona (es. cestino corrisponde al concetto di “eliminazione”).

 

3. Controllo e libertà da parte dell’utente

Gli utenti devono avere una via d’uscita per qualsiasi azione effettuano, soprattutto nel caso in cui selezionino una funzione per errore.

Ogni azione effettuata dall’utente deve fornire una scorciatoia per uscire e non deve prevedere percorsi troppo lunghi e con usabilità complessa, per essere ultimata.

 

4. Consistenza e standard

Differenti azioni, parole o situazioni non devono mai avere lo stesso significato celato. Va definito uno standard che segnali allo stesso modo la stessa azione, lungo tutta l’interfaccia.

Gli elementi grafici, ad esempio, devono essere sempre coerenti in ogni fase. Elementi di riconoscimento come icone e colori, devono far sentire l’utente sempre nello stesso ambiente e non portarlo a pensare che si sta passando ad un’altra applicazione.

 

5. Prevenzione degli errori

Prima ancora di segnalare correttamente gli errori è bene segnalare come prevenire i problemi.

Inoltre è fondamentale evitare di indurre l’utente ad effettuare un’azione perché segnalata in maniera confusa e fuorviante, prima ancora che egli la effettui.

 

6. Riconoscimento anziché ricordo

Rendere sempre disponibili e visibili oggetti, azioni ed opzioni, evitando che l’utente debba ricorrere alla memoria. Le istruzioni per l’uso del sistema devono essere visibili o facilmente recuperabili qualora l’utente ne abbia necessità.

L’interfaccia deve essere di facile utilizzo, chiara ed organizzata. In questo modo l’utente ne ha un’immediata comprensione e la utilizzerà senza ricorrere a sforzi cognitivi.

 

7. Flessibilità ed efficienza d’uso

Presentare agli utenti un’interfaccia che si adatti alla propria esperienza di utilizzo.

Fornire all’utenza più esperta una scorciatoia che accelleri la selezione di azioni più frequenti renderà più efficiente la navigazione, mentre mantenere un’informazione più strutturata per gli utenti inesperti dà loro la possibilità di comprendere quale azione può fare al caso loro in maniera chiara.

 

8. Estetica e design minimalisti

Informazioni non rilevanti o di poca importanza devono essere evitate.

È fondamentale dare priorità al contenuto piuttosto che al design. Elementi che hanno importanza minore devono avere minor focus rispetto ad elementi che permettono azioni di maggiore importanza.
L’interfaccia, nella sua totalità, non deve indurre l’utente a confusione o incertezza.

 

9. Aiutare l’utente a riconoscere, diagnosticare e risolvere gli errori

I messaggi di errore devono essere presentati in linguaggio comprensibile (senza codici), indicando precisamente il problema e suggerendo una soluzione costruttiva.

 

10. Aiuto e documentazione

Anche se il sistema dovrebbe essere utilizzabile anche senza una guida, potrebbe essere necessario fornire aiuto e documentazione. Tali comunicazioni devono essere facilmente reperibili durante l’esperienza utente, elencare i passi da seguire e non essere troppo prolisse.

 

Fonte: 10 Usability Heuristics for User Interface Design